mercoledì 25 febbraio 2015

L’alterazione del Campo magnetico terrestre ed i problemi di memoria


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Un articolo scritto da Tom Kenyon nel 2008 che oggi ha una valenza quasi profetica…Mai come in questi ultimi tempi …le persone stanno avendo problemi con la memoria a breve termine..Qui la spiegazione data al fenomeno è semplice ed illuminante…

Il Campo Magnetico della Terra

24 Marzo 2008
Gli Hathors
Diamo un’occhiata panoramica alla situazione planetaria attuale, così come la vediamo noi.
Il campo magnetico della terra è coinvolto in una perturbazione o alterazione. Questo avviene a livello interdimensionale e l’effetto risultante sono progressive impennate nell’ampiezza o nella potenza del campo magnetico. Questa metamorfosi del campo magnetico terrestre è come un’onda che si alza e si abbassa molto in fretta, le cui oscillazioni sono minime, ma ben definite. È un fatto che sta producendo effetti strani sulla coscienza umana, in particolare sulla vostra esperienza biologica. Molte persone stanno vivendo un aumento di esaurimento e stanchezza. (Come abbiamo accennato nelle comunicazioni precedenti, tali sintomi sono causati anche dal movimento di energie provenienti dallo spazio profondo, che attraversano la vostra galassia e il vostro sistema solare).
Ma questa perturbazione è di una categoria diversa. Essa è generata dallo stesso campo magnetico, che sta reagendo alle profonde energie dello spazio. È una reazione del nucleo fuso della terra stessa e il campo magnetico sta dialogando con il cosmo, se volete usare una metafora. Ora, la vostra scienza non vede le cose in questo modo, ma dalla nostra prospettiva il campo magnetico sta dialogando con questi ospiti cosmici, le energie provenienti dallo spazio profondo, che sono, per loro natura, catalizzatrici dell’evoluzione spirituale.
Un’altra serie di sintomi, legati direttamente alle perturbazioni del vostro campo magnetico, sono i cambiamenti evidenti nel modo in cui conservate la memoria a breve termine – poiché la memoria è una funzione delle forze magnetiche del vostro sistema nervoso e di quello della terra. Il vostro cervello elabora informazioni tramite i minuscoli campi gravitazionali e anti-gravitazionali della sua stessa struttura ed subisce l’influenza diretta delle fluttuazioni del campo magnetico terrestre. Quindi potete aspettarvi un aumento di anomalie nella memoria a breve termine. Potreste ritrovarvi a pronunciare una frase e, di colpo, non vi vengono le parole, oppure a mescolare le parole rispetto alla loro sintassi normale. Mentre in alcuni casi è il segno di una disfunzione cerebrale, scoprirete che questo fenomeno avviene in tutta la popolazione a ritmo accelerato. Il crescendo di inconvenienti nella memoria a breve termine collettiva, condurrà l’umanità ad una situazione decisamente insolita. Tale situazione è un’opportunità o una maledizione, a seconda di come la elaborate.
L’opportunità è quella di vedere oltre la matrice mentale di vostra propria creazione. Ciò che intendiamo è che, quando la vostra mente è incapace di continuare sul proprio filo conduttore nei modi a cui era abituata, avete l’opportunità di cogliere le realtà che stanno dietro il sipario (della percezione). Voi siete quelli che hanno creato il sipario e lo avete fatto in modo da tenervi separati da cose che non desiderate vedere o sperimentare direttamente o, in alcuni casi, da ciò che altri non desiderano che voi vediate o sperimentiate direttamente. Ci riferiamo ai manipolatori invisibili della vostra realtà collettiva – coloro che tengono in mano le redini del potere politico ed economico.
Abbiamo detto in precedenza che sul vostro pianeta ci sono forze che si oppongono attivamente all’impulso verso l’evoluzione spirituale. Esse sono impegnate nel portare avanti le loro bugie, appropriandosi indebitamente delle informazioni, allo scopo di controllarvi. Il loro compito si sta facendo più difficile.
Il loro compito sta diventando più difficile, poiché la perturbazione del campo magnetico crea dei vuoti nella creazione delle realtà mentali proiettate dalla mente umana. Loro – cioè coloro che desiderano controllarvi e manipolarvi – hanno ampie risorse a disposizione e le stanno utilizzando tutte quante. Ma non possono controllare il campo magnetico della terra! E di questo dovete essere grati.
L’impulso che sta influenzando in campo magnetico della terra, proviene da ben oltre la propria posizione di influenza. Ci aspettiamo, basandoci sulla nostra percezione della fisica interdimensionale, che le perturbazioni del vostro campo magnetico tenderanno ad aumentare nel corso dei prossimi anni. Coloro tra voi che sono sensibili alle energie, sono quelli che, in questo momento, lo percepiscono più intensamente, ma riteniamo che nei prossimi due o tre anni la maggior parte delle persone ne sarà influenzata in un modo di cui saranno consapevoli, anche se non ne conosceranno il motivo.
Abbiamo un paio di suggerimenti per gestire la situazione.
Il primo è il più facile. Esso comporta la comprensione della vostra connessione con il nucleo della terra stessa. Come esseri energetici, oltre che di carne e ossa, voi potete instaurare una relazione energetica consapevole con il nucleo della terra.
Questo concetto, o orientamento, è che voi siete immersi e circondati dal campo magnetico terrestre. Entrando in risonanza mentale con il nucleo della terra (il generatore del campo magnetico), vi stabilizzate energeticamente. La terra, come essere cosciente, può rivelarsi a voi in modi che risultano difficili da spiegare, perché la vostra cultura non dispone di un linguaggio adeguato. E voi siete stati manipolati e controllati per evitare che non ne aveste alcuna consapevolezza, dato che potrebbe essere uno dei vostri maggiori punti di forza.
Entrando in risonanza con il nucleo della terra, diventate più consapevoli della terra come essere vivente e cosciente. Attraverso questo legame ricevete una sorta di solidità energetica – persino in mezzo al crescente caos sulla terra.
La cosa strana, tuttavia, è che quando riprendete i sensi, per così dire, siete meno controllabili, meno “manipolabili” da parte di quelle forze che controllano il flusso di pensieri dell’umanità per mezzo della disinformazione, della manipolazione e del controllo mentale.
In altre parole, creare una relazione cosciente diretta con il nucleo della terra, scavalca molti degli influssi di quelle che noi definiamo tecnologie negative per la vita.
Se desiderate fare qualcosa, oltre ad entrare in risonanza mentale con il nucleo della terra, vi suggeriamo di utilizzare il tubo pranico, un sottile canale energetico, che va da sopra il vostro capo, attraverso il centro del corpo, fino ad entrare nella terra. Questo tubo, questo canale, può essere esteso nelle profondità della terra, fino allo stesso nucleo e anche sopra la testa, nello spazio profondo. In questo metodo non si tratta di espandere il canale sopra il capo, lo estenderete, invece, solo verso il nucleo della terra.
Ma la cosa essenziale non è tanto l’inserimento del canale nella terra. La cosa essenziale è capire che siete in risonanza con il nucleo della terra, semplicemente sapendolo. Questo vi infonderà un senso di stabilità anche in mezzo al caos crescente. Risveglierà i vostri sensi. Vi porterà in una relazione maggiormente cosciente con la terra. E dobbiamo avvertirvi che vi sveglierà dall’ipnosi – vi renderà meno controllabili. E vedrete molto più chiaramente oltre le bugie che vi circondano!
Il secondo suggerimento comporta lo sviluppo di una relazione cosciente con il nucleo della galassia.
Essenzialmente dovete capire che potete essere in risonanza con il nucleo della Via Lattea, che è un buco nero e che, in modo simile all’entrare in risonanza con il nucleo della terra, potete stabilizzarvi in relazione alla galassia.
Voi ne siete capaci, semplicemente sentirlo descrivere, attiverà la conoscenza di come farlo. Non è una faccenda complicata. È piuttosto facile, ma richiede la comprensione del fatto che una parte di voi non è limitata dalle coordinate spazio-temporali del vostro corpo fisico.
Richiede la comprensione del fatto che la coscienza può espandersi istantaneamente, ovunque nello spazio e nel tempo e che, espandendo la vostra coscienza fino al nucleo galattico, voi siete stabilizzati in relazione alla galassia.
L’ideale è essere simultaneamente in relazione con il nucleo della terra e con il nucleo della galassia.
Allora sarete in grado di cavalcare le onde di energia provenienti dalle profondità dello spazio, con un elevato grado di maestria.
Ma, di nuovo, vi avvisiamo che questo vi renderà meno controllabili, più difficili da ipnotizzare e allora potreste vivere la stranissima esperienza di risvegliarvi, mentre molti intorno a voi dormono ancora. Ciò che fate con questa consapevolezza, ovviamente, è una vostra scelta e una vostra respons-abilità.
Gli Hathors – 24 Marzo 2008
Qualche cenno di chiarimento da parte di Tom
Per coloro che non hanno familiarità con il tubo pranico, ecco una breve descrizione:
Il tubo pranico è un sottile canale energetico a forma di tubo che dalla corona, sopra la testa, scorre lungo il centro del corpo e attraverso il perineo, per entrare nella terra. Il perineo è il punto situato a metà strada fra gli organi genitali e l’ano.
Se unite la punta del pollice con la punta del dito indice, otterrete un cerchio che misura approssimativamente come il vostro tubo pranico. In alcune tradizioni esoteriche, il tubo pranico viene chiamato Pilastro Centrale o Colonna Centrale.
Qualche discendente degli yogi e yogini del Buddismo Tibetano opera con un canale molto sottile, della misura di un capello, che scorre lungo il centro del tubo pranico. Questo percorso energetico è conosciuto come il Canale Segreto ed è utilizzato in certe pratiche yoga esoteriche per influenzare le energie sottili all’interno del corpo dello yogi o dello yogini – l’idea di base è che tali pratiche conducano ad uno sviluppo più rapido dell’illuminazione spirituale.
In generale, il tubo pranico entra nella terra di qualche decina di centimetri (a meno che una persona non sia veramente poco radicata) e supera il capo di altrettanto. Dato che il tubo pranico è un’energia sottile, non segue le leggi fisiche di Newton, ma rientra piuttosto in quelle della Meccanica Quantistica. Pertanto è possibile estendere il tubo pranico molto in profondità nella terra, fino al nucleo stesso del pianeta e/o in profondità nello spazio.
Ai lettori che trovano questi concetti stravaganti, consiglio di leggere un breve articolo, scritto da me, dal titolo “Pensieri e Osservazioni del Canale”.
Se può esservi d’aiuto, pensate al tubo pranico come ad uno strumento immaginario. Allora non dovrete determinare se una cosa del genere sia possibile o no. Potete esplorare gli effetti del tubo pranico secondo i suoi termini.
Il tubo pranico è influenzato dal pensiero e dall’intenzione. Tutto ciò che occorre per estendere il canale dentro la terra o nel cosmo è l’intenzione di farlo. Se per voi questo concetto è nuovo, vi basta formulare il pensiero che stia accadendo. Lavorandoci di più, finirete per avere l’impressione che esso si estenda o si contragga a seconda della vostra intenzione.
Nel metodo suggerito dagli Hathors in questo messaggio planetario, l’utilizzo del tubo pranico è per coloro che vogliono fare qualcosa oltre al semplice entrare in risonanza con la terra. Alcune persone sono risonatori e alcune sono attivatori. Altri sono entrambe le cose. Entrare in risonanza con qualcosa diverso da voi (ad esempio il nucleo della terra) è, essenzialmente, un atto passivo. Alcuni lo fanno bene, mentre altri hanno bisogno di fare qualcosa. Per quelli che vogliono fare qualcosa, mentre entrano in risonanza, il tubo pranico è uno strumento eccellente. Quindi scegliete il metodo che funziona per voi.
La cosa importante – in qualunque modo lo facciate – è entrare in risonanza mentale con il nucleo della terra e, se ce la fate, anche con il nucleo della galassia.
FONTE : Tomkenion.com

lunedì 23 febbraio 2015

In ricordo di Rossella Casini


 
 
 
 
Il 22 febbraio di 34 anni fa veniva stuprata e dilaniata Rossella Casini. Lei, fiorentina, si era innamorata di un ragazzo di 'ndrangheta. Lentamente, con la forza del conforto e di un legame, lo aveva convinto a pentirsi. Per questo fu condannata a morte.

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Stuprata, fatta a pezzi, buttata via, come immondizia, dispersa in mare. Senza spoglie. Senza memoria. Aveva poco più di vent’anni Rossella Casini quando morì, ammazzata dalla ‘ndrangheta. Sparì il 22 febbraio del 1981. Oggi potrebbe essere il trentaquattresimo anniversario della sua morte, se avesse una tomba. Si dissolse invece nel nulla, senza mai più dare notizie di sé, fino a quando un pentito, Vincenzo Lo Vecchio, raccontò agli inquirenti che cosa fu di lei. Punita per aver svelato le trame della cosca.

Rossella, emancipata, universitaria, fiorentina, non sapeva cosa fosse una faida, lo scoprì quando conobbe e si innamorò di Francesco Frisina, suo coetaneo, studente. In Toscana studiavano insieme, lui si presentò come un ragazzo pulito, innocente. Non lo era. Il loro amore crebbe fino all’estate del 1979 quando Rossella arrivò a Palmi, in Calabria, in vacanza. Era piena di sole. Poi vide il sangue, la violenza, il padre di Francesco, Domenico Frisina, fu ammazzato. Non capiva Rossella quell’odio. Provò a farlo. Forse fu lei che portò le armi al clan, perché quelle vendette continuassero, così raccontò un pentito, anni dopo. Ebbe giorni difficili, provò ad entrare nella famiglia, quella fatta di ‘sangue’, di interessi, mascherati dalla parola onore. Non ci riuscì. I suoi genitori la convinsero a tornare a casa, a Firenze dopo mesi. A dicembre del 1979 ripartì per la Toscana. A Roma tra un cambio di treno, un caffè, una pausa più lunga telefonò ai Frisina e le dissero che, in un conflitto a fuoco, il suo fidanzato era rimasto ferito gravemente. Come impazzita, Rossella decise di tornare indietro. Fu mesi al suo capezzale. Francesco aveva un proiettile conficcato in testa. Era in coma. Trascorse mesi perché lui rimettesse a posto ogni tassello della sua memoria e infine riuscì a portarlo a Firenze. Era il febbraio del 1980. E lì, lontano dal mare di Calabria, dal sangue, dall’odio, convinse il suo giovane amore a pentirsi. Piano. Sottovoce, con l’aiuto di un maresciallo. Non sapeva Rossella a che cosa si potesse arrivare per “difendere” la famiglia, quella che mescola il sangue con un presunto onore. Lo capì quando la minacciarono. Accadde dopo gli arresti che avvennero a Palmi, alle cinque del mattino, come un fulmine, perché mai alcuno, specie in quegli anni, aveva osato “pentirsi”, svelare i segreti, gli affari della ‘ndrangheta di Reggio Calabria. La magistratura, grazie ai suoi racconti e a quelli del fidanzato riuscì a tracciare il filo di commerci di droga e soprattutto della faida in corso, che trasformò la città in un campo da guerra. Dopo poco fu presa dal terrore Rossella, mentre suo padre e sua madre si consumavano nel dolore. Così ritrattò. Il suo fidanzato lo aveva fatto prima, dicendo che era fuori di testa, che non sapeva neanche che fosse un maresciallo quell’uomo che Rossella le presentava come amico. A lei il cuore si frantumò. Voleva cancellare tutto. Aveva paura. Raccontò agli inquirenti che era stata rapita dal clan avversario dei Frisina, affinché confermasse le dichiarazioni contro la famiglia del suo fidanzato. Scrisse una lettera a sua cognata perché controllasse che le “nuove” ricostruzioni dei fatti, le andassero a genio. Le stavano tessendo una trappola. La gabbia stava per chiudersi. Le ultime dichiarazioni della Casini erano state indotte dai Frisina. Lo scriveranno i giudici, dopo anni, in una sentenza del tribunale di Palmi. La giovane nel febbraio del 1981 infatti, pochi giorni prima della sua scomparsa, telefonò a suo padre, facendogli capire che era alla Tonnara di Palmi, da amici. Non gli disse chiaramente dove, ma è come se ammettesse che era presso i Condello, altro clan, avversario dei Gallico-Frisina. Dopo pochi giorni sparì, era il 22 febbraio del 1981. L’obiettivo della famiglia di Francesco Frisina era annullarla. La fecero tacere per sempre. Muta. Fatta a pezzi. E non solo. Tentarono di mascherare tutto col tradimento, provando ad incolpare di quella sparizione la cosca avversaria. Un depistaggio vero e proprio. Era quella la cesoia che avevano costruito attorno alla ragazza. La trappola scattò. Lei sparì. Nel maggio del 2006, più di vent’anni dopo, il tribunale di Palmi ricostruisce la storia di Rossella Casini, la sentenza condanna gli affiliati del clan e anche il fidanzato, la cognata, la suocera. Grazie ad un pentito si ipotizza che la giovane donna sia morta, dopo che il suo corpo fu violato e l’anima tradita.

Lei non ha ancora una tomba. Non l’avrà mai. Sfidò la ‘ndrangheta. E ne morì. I suoi genitori, prima ancora del processo, si spensero in Toscana, consumati dal dolore, certi che la loro figlia fosse morta, perché voleva una giustizia fatta non di vendette sanguinarie. Non ebbero mai il sollievo, lieve, di portarle dei fiori. La ‘ndrangheta aveva buttato via Rossella e disperso le sue membra in mare, come un sacco di letame. Lei, stuprata, fatta a pezzi, dimenticata. Pronta a risorgere in chi ricorda la sua storia. (Roberto Saviano)

Chiuso in una stanzetta a scuola perché autistico: la storia di Christian

Chiuso in una stanzetta a scuola
perché autistico: la storia di Christian



ROMA – Isolato dagli altri compagni, costretto a stare in una stanzetta soprannominata “la stanza del silenzio degli innocenti” durante l'intero orario scolastico e solo perché autistico. E’ la storia di Christian, un bimbo romano di 11 anni affetto da autismo, raccontata dal 'Redattore sociale'.   La denuncia arriva da istituto a Valmontone, in provincia di Roma. “Lo tengono lontano dai suoi compagni per tutto il giorno, riportandolo in classe solo a ricreazione. Finché andava a scuola a Ostia, prima all’asilo poi alle elementari, era ben integrato: passava tutto il tempo in classe, con l’insegnante e l’educatrice. Da quando ci siamo trasferiti a Valmontone, due anni fa, la scuola è diventata una tragedia”, ha raccontato la madre del bimbo.  “Mi hanno detto che era pericoloso, che non riuscivano a gestirlo”. Dai richiami si è così passati alla soluzione proposta dalla psicologa della Asl: una stanzetta “dedicata” solo a Christian.(Leggo)

giovedì 23 ottobre 2014

Denis Mukwege, l'uomo che "ripara le donne"

Il ginecologo era anche candidato al Nobel

Denis Mukwege, l'uomo che "ripara le donne"

Il medico congolese ha aiutato e curato migliaia di donne vittime di stupri nella Repubblica Democratica del Congo, è stato insignito del prestigioso Premio Sacharov. Il suo lavoro è stato riconosciuto in tutto il mondo

Denis Mukwege
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di Emma Farnè Ha denunciato gli stupri di guerra che sono andati avanti per 16 anni nella Repubblica Democratica del Congo. Migliaia di donne sono state violentate e segnate a vita, lui le ha curate. E ha portato la loro voce nel mondo. Lui si chiama Denis Mukwege e nel mondo è conosciuto come "l'uomo che ripara le donne". E il mondo si è accorto di lui, più di una volta: prima, candidandolo al Nobel. E poi, facendogli vincere il premio Sacharov per la libertà di pensiero, importante riconoscimento del Parlamento Europeo.

Il discorso all'Onu: "16 anni di tortura e mutilazione"
Nello storico intervento alle Nazioni Unite nel 2012 il ginecologo iniziava a parlare dicendo: "Vorrei iniziare il mio discorso con la formula di rito: ho l'onore e il privilegio di parlare davanti a voi". Ma poi, commosso, si interrompe e dice: "Ahimé, le donne vittime di violenza sessuale nella Repubblica Democratica del Congo sono disonorate. Vedo costantemente con i miei occhi le anziane, le giovani, le madri, e persino le bambine disonorate. Ancora oggi, molte sono schiave sessuali. Altre sono usate come armi di guerra. I loro organi subiscono i trattamenti più aberranti. E questo è successo per 16 anni! 16 anni di tortura, 16 anni di mutilazione, 16 anni di distruzione delle donne, l'unica risorsa vitale del Congo. 16 anni di distruzione di un'intera società".



Minacciato di omicidio
Dopo il suo discorso, quattro uomini armati hanno attaccato la casa del dottore, preso le sue figlie in ostaggio e atteso che lui tornasse in casa. Solo un uomo della sicurezza è riuscito a salvarlo, ma ci ha rimesso la vita. Dopo l'omicidio, Mukwege è andato in esilio in Europa: l'ospedale Panzi, che ha fondato e per cui ha lavorato ha definito "devastante" la sua partenza. Solo un anno dopo, nel 2013, Mukwege è tornato in patria, accolto come un eroe, con la gente del posto che ha ricoperto di fiori la strada tra l'aeroporto e casa sua. E lui è tornato a lavorare al Panzi a Bukavu, dove tuttora aiuta le donne: si stime che ne abbia curate circa 14mila, tutte vittime di stupri di gruppo.

Il riconoscimento internazionale
Mukwege è quest'anno il vincitore del premio Sacharov, intitolato al fisico e dissidente russo. Il medico riceverà 50mila euro. Non è il primo riconoscimento internazionale che riceve: già candidato al Nobel per la pace, Mukwege ha una lunga lista di premi, tra cui lauree honoris causa e il premio "right livelihood", conosciuto anche come il Nobel alternativo
 
 

mercoledì 22 ottobre 2014

Massimo Gramellini

Questione di centimetri

 
Il Vaticano apre ai gay e il parroco di Gesico, provincia di Cagliari, chiude alle minigonne. Con tanto di disegnino affisso sul portone della chiesa e di sagoma del diavolo cancellata con una ics. Le riflessioni sarebbero innumerevoli, ma presuppongono tutte un trattamento della notizia improntato alla gravità. E invece questo prete ossessionato dalla lunghezza degli orli irrompe nello spettacolo quotidiano dell’attualità con uno spirito da ultimo kamikaze che mette quasi tenerezza.

Il ginocchio della donna diventa un confine invalicabile, oltre il quale si spalancano le porte dello sbracamento, che nella sua visione del mondo coincide con la perdizione. Tanto più che la mancanza di un disegnino che interdica l’ingresso in chiesa anche agli uomini in canottiera e alle loro ascelle in debito di sapone ripropone una concezione a senso (e sesso) unico del decoro che si pensava scomparsa con le calzamaglie delle gemelle Kessler. Ai maschi slombati del nostro tempo che transitano impassibili in mezzo a microgonne, pantaloncini lillipuziani e rattrappiti fuseaux, l’allarme del parroco (attenzione, caduta gambe) suona piuttosto come un promemoria.
 

sabato 11 ottobre 2014

DISCHI VOLANTI SEGUONO L'ESEMPIO DI MADRE-NATURA


I dischi volanti sono cellule composte di due cellule magnetiche sovrapposte e in ritmo fra loro. Essendo "macchine viventi" sono trasparenti, nel senso che non offrono ostacoli al ritmo magnetico sole-terra e che esse anzi assorbono alimentandosene e ricavandone un'enorme potenza superiore a quella di qualsiasi altra materia composta.
Infatti essendo sempre in armonia col ritmo magnetico naturale, sono in grado di intaccare, disgregandola, qualsiasi materia con struttura non vitale, con cui vengono in contatto e di utilizzarla come alimento del proprio ritmo interno.
Gli uomini hanno costruito macchine e strumenti che hanno forme e funzioni diversissime, ma mai con la forma e le funzioni della cellula vivente. Eppure dovrebbe essere chiaro che è in quella forma ogni possibilità e potenza e sviluppo armonico, dal momento che anche l'intero organismo dell'uomo è fondato su tali principi.
Prendiamo la cellula, guardiamola dentro. Essa è composta di tante piccolissime particelle, ciascuna delle quali ha un rapporto di equilibrio dinamico con le altre.
La cella vivente al pari della terra assorbe nel suo interno le particelle luminose e riflette verso l'esterno quelle rallentate. Ogni cellula ha in sé un ritmo di assorbimento o alimentazione e di espulsione o escrezione, che per essere armonioso e permettere l'accrescimento e la riproduzione, deve essere sintonizzato col grande ritmo magnetico sole-terra in cui essa è inserita.
Conoscere la natura ritmica della cellula significa conoscere e penetrare tutti i più profondi misteri dell'universo.
Perché l'uomo non ha cercato di costruire delle macchine-cellule magnetiche, capaci di alimentarsi e produrre energia utilizzando il ritmo magnetico naturale che a tutto dà vita e movimento ?
Invece l'uomo ha costruito delle macchine morte, prive di autosufficienza energetica; ha rivolto tutta la sua attenzione solo all'esterno del campo magnetico terrestre...
La Terra stessa non è altro che una enorme cellula ! Questo è il grande errore degli esseri umani sulla terra: essi pur conoscendo le cellule viventi, non hanno mai dato ad esse l'importanza che meritano, sempre hanno cercato di ignorare l'insegnamento che di continuo esse gli offrono.
Pier Luigi Ighina - scienziato di confine
FONTE: https://www.facebook.com/…/Scienza-di-Conf…/188189217954979…


giovedì 2 ottobre 2014

#Ontake #Volcano #Eruption



Sale a 48 il bilancio delle vittime

I soccorritori, dopo 3 giorni di lavoro, hanno recuperato le salme di altre 15 persone, portando così il totale a 48 morti. Lo spesso e instabile strato di cenere presente sulla cima dal vulcano ostacola la marcia e le operazioni di soccorso, e si teme che delle piogge ingenti potrebbero causare dei devastanti lahar.

Nel frattempo il quadro geologico di questa eruzione si fa più chiaro: non c'è stato alcun preavviso GPS, sismico o di temperatura, e ciò ha fatto subito pensare a un origine non magmatica di questa eruzione. Le analisi della cenere, la bassa temperatura delle colate piroclastiche (che non hanno ucciso istantaneamente le persone coinvolte, e quindi grazie a loro abbiamo dei video e delle foto dall'interno della nuvola) hanno quindi chiarito il quadro.

L'eruzione dell'Ontake di sabato è stata una esplosione freatomagmatica (freatòs = vapore). Queste eruzioni si generano quando l'acqua, piovana o di falda, entra in contatto diretto con il magma. Acqua e fuoco, acerrimi nemici. La vaporizzazione dell'acqua produce una pressione crescente, fino a causare l'esplosione, che trascina con sé anche magma finemente sminuzzato.

Ecco spiegata l'assenza di fenomeni premonitori (non c'era magma in movimento), la bassa temperatura dei piroclasti (appunto, uguale o al di sotto del punto di ebollizione dell'acqua), il notevole candore della colonna eruttiva (vapore) e la formazione di cenere molto sottile.

Purtroppo le eruzioni freatiche possono essere tanto potenti quanto imprevedibili. Un esempio di eruzione freatica prevedibile sono i geyser: il vapore viene prodotto nelle viscere della Terra ad un ritmo costante, e quando la pressione è sufficiente a ribaltare la colonna d'acqua del gayser ecco che si ha un'eruzione. Quando il tappo è più resistente, o il magma più caldo, le eruzioni freatiche e freatomagmatiche possono diventare davvero enormi.

Un esempio è il Krakatoa. La montagna nel 1883 semplicemente esplose, producendo il più potente suono mai registrato nella storia umana. Ma la potenza dell'esplosione che cancellò quasi totalmente l'isola, non derivò solo dal magma. Infatti a eruzione già avviata, basata solamente sul magma e già potente di suo, delle crepe nell'edificio cominciarono a convogliare immense quantità di acqua oceanica nella camera magmatica. La successiva esplosione freatica sbriciolò l'intera montagna.

Altri aggiornamenti a seguire!

Image credit: Nagoya Broadcasting News

-Lorenzo