NON LEGGETE questo post, se non avete la
mente aperta o se vi interessa soltanto fare polemica! Ecco, sapevate chi
scrisse una delle poesie d’amore più belle e DOLCI di sempre? Un poeta
palestinese di nome Darwish per il suo grande amore: una donna israeliana.
Un amore IMPOSSIBILE, una passione
impensabile. Tu avevi poco più di vent’anni, e fu allora che incontrasti lei:
Tamar. Tu un arabo, lei una poetessa israeliana. Cosa vi spinse l’una tra le
braccia dell’altro? Cosa unì i vostri cuori, figli di due popoli divisi dalla
Storia, dal Tempo e dalla Cultura? Ma l’amore se ne frega: delle differenze di
classe, censo e colore. «Per due anni mi sono perduto in lei. Per due anni lei
si è distesa sul mio braccio, uniti nel fuoco delle nostre labbra».
Con il vostro amore sfidate tutto e tutti:
l’odio, i pregiudizi e il rancore. Ma poi la gerra dei sei giorni ti divise da
Tamar. Mise fine alla vostra storia, ma non al tuo amore. E fu allora che
scrivesti questi versi. «Se arriva in ritardo aspettala, se arriva in anticipo
aspettala, e non spaventare gli uccelli sulle sue trecce, e aspettala, (…) fino
a che non sollevi il suo vestito scoprendo le gambe nuvola dopo nuvola. E
aspettala e portala su un balcone per vedere la luna, e accarezza lentamente la
sua mano e aspettala fino a che la notte non ti dica: Al mondo siete rimasti
soltanto voi due.»
Aspettala, questo verbo risuona di
continuo. Perché l’amore è fatto di attesa ma soprattutto di pazienza. Amare
significa CUSTODIRE non un cuore ma due, e quando custodisci il cuore di
qualcuno, sai che non puoi e devi mettergli fretta. Ecco, la prima volta che ho
letto questa poesia mi sono commossa! Perché c'è tutto quello che bisogna
SENTIRE e sapere.
Odia, gli dice il mondo, odia chi non ha
ha la tua storia, il tuo credo, o il tuo colore. Darwish e Tamar invece alla
cultura dell'odio rispondono con l'amore. Il senso della vita sta tutto qui: in
questa scelta. Quando i ragazzi mi chiedono: ehi prof, ma perché dobbiamo
leggere poesie, io rispondo loro: perché in un mondo che parla soltanto di
odio, abbiamo bisogno di tornare a parlare la lingua dell’amore.
Guendalina Middei, anche se voi mi
conoscete come Professor X
