NON SOLO LUOGHI CONSIDERATI APOCALITTICI.Ma anche
posti apparentemente incontaminati figurano in questa inquietante
classifica dei dieci luoghi più radioattivi del pianeta. Tra essi anche
il Mar Mediterraneo. Nonostante il terremoto del 2011 e le
preoccupazioni per Fukushima abbiano riportato la minaccia della
radioattività di nuovo nella coscienza pubblica, molte persone non si
rendono ancora conto che la contaminazione è un pericolo che riguarda
tutto il mondo. I radionuclidi figurano tra le prime sei minacce
tossiche, come indicato da un rapporto del 2010 del Blacksmith
Institute, una organizzazione non governativa che si occupa di
inquinamento. Potreste restare sorpresi dalla posizione di alcuni dei
luoghi più radioattivi al mondo – e quindi dal numero delle persone che
vivono nel terrore per gli effetti che le radiazioni possono avere su di
loro e sui loro figli.
10- Hanford, USAIl
sito di Hanford, a Washington, era parte integrante del progetto di
bomba atomica degli USA, avendo prodotto plutonio per la prima bomba
nucleare e per la bomba “Fat Man”, usata a Nagasaki. Durante la Guerra
Fredda, il sito intensificò la produzione, fornendo plutonio per la
maggior parte delle 60.000 armi nucleari americane. Anche se dismesso,
contiene ancora due terzi del volume delle scorie altamente radioattive
del paese – circa 53 milioni di litri di scorie liquide, 25 milioni di
metri cubi di rifiuti solidi e 200 chilometri quadrati di acque
contaminate al di sotto dell’area, che lo rendono il sito più
contaminato degli Stati Uniti. La devastazione ambientale di quest’area
dimostra che la minaccia della radioattività non è semplicemente
qualcosa che può arrivare con un attacco missilistico, ma può
nascondersi nel cuore del proprio stesso paese.
9- Il MediterraneoDa
anni, la ‘Ndrangheta è accusata di aver usato il mare come un luogo
comodo per sversare rifiuti pericolosi – scorie radioattive comprese –
tariffando il sevizio e intascando i profitti. Legambiente sospetta che
circa 40 navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi siano scomparse
nelle acque del Mediterraneo dal 1994. Se queste accuse fossero vere,
dipingerebbero il quadro preoccupante di un quantitativo sconosciuto di
scorie nucleari nel Mediterraneo il cui vero pericolo sarà davvero
compreso quando le centinaia di barili si deterioreranno o se in qualche
modo dovessero aprirsi. La bellezza del Mar Mediterraneo potrebbe
davvero nascondere una catastrofe ambientale in corso.
8- La costa SomalaL’organizzazione
mafiosa italiana appena citata non ha condotto i suoi loschi affari
solo nei propri confini. Vi sono anche accuse che le acque e il suolo
somalo, non protetti dal governo, siano stati usati per l’affondamento o
l’interramento di scorie nucleari e metalli tossici – tra i quali 600
barili di rifiuti tossici e nucleari, e rifiuti ospedalieri radioattivi.
Infatti, secondo il Programma Ambiente delle Nazioni Unite, i barili
arrugginiti contenenti scorie trascinati sulle coste somale durante lo
Tsunami del 2004 sarebbero stati scaricati in mare già negli anni ’90.
La Somalia è un’anarchica terra desolata, e gli effetti di queste scorie
sulla popolazione impoverita potrebbero essere addirittura peggiori di
ciò che questa gente ha già sperimentato.
7- Mayak, RussiaIl
complesso industriale di Mayak, nel nord-est della Russia, ha un
impianto nucleare da decenni, e nel 1957 è stato teatro di uno dei
peggiori incidenti nucleari del mondo. Fino a 100 tonnellate di scorie
radioattive furono rilasciate in seguito ad una esplosione che contaminò
un’area enorme. L’esplosione è stata tenuta segreta fino agli anni ’80.
A partire dagli anni ’50, le scorie della centrale venivano scaricate
nell’area circostante e nel Lago Karachay. Ciò ha portato alla
contaminazione della riserva d’acqua sulla quale migliaia di persone
fanno affidamento ogni giorno. Gli esperti ritengono che Karachay è
forse il luogo più radioattivo del mondo, e oltre 400.000 persone sono
state esposte alle radiazioni provenienti dall’impianto in seguito a
diverse serie di incidenti accaduti – tra i quali incendi e micidiali
tempeste di sabbia. La bellezza naturale del Lago Karachay nasconde i
suoi inquinanti mortali, e i livelli di radiazione nei punti in cui le
scorie radioattive scorrono nelle sue acque sono sufficienti ad uccidere
un uomo nell’arco di un’ora.
6- Sellafield, UKSituata
sulla costa occidentale dell’Inghilterra, Sellafield era
originariamente una struttura che produceva plutonio per le bombe
nucleari, ma in seguito si è indirizzata verso l’ambito commerciale. Sin
da quando è diventata operativa, centinaia di incidenti si sono
verificati nell’impianto, e circa due terzi degli edifici stessi sono
ora classificati come rifiuti nucleari. L’impianto rilascia giornalmente
qualcosa come 8 milioni di litri di scorie contaminate nel mare,
rendendo il Mare d’Irlanda il mare più radioattivo del mondo.
L’Inghilterra è famosa per le sue distese verdi e per i suoi paesaggi
ondulati, ma, annidata nel cuore di questa nazione industrializzata c’è
una struttura tossica, soggetta ad incidenti, che vomita scorie
pericolose negli oceani del mondo.
5. Complesso Chimico Siberiano, Russia Mayak
non è l’unico sito contaminato in Russia; la Siberia ospita un
complesso chimico che contiene scorie nucleari accumulatesi per oltre
quattro decadi. I rifiuti liquidi sono accantonati in piscine non
coperte e container mal tenuti conservano oltre 125.000 tonnellate di
rifiuti solidi, mentre lo stoccaggio sotterraneo è potenzialmente a
rischio di perdita nelle acque sotterranee. Pioggia e vento hanno
diffuso la contaminazione nella natura e nella zona circostante. Vari
incidenti minori hanno portato alla perdita di plutonio e ad esplosioni
che hanno diffuso radiazioni. Sebbene il paesaggio innevato abbia un
aspetto puro ed immacolato, i fatti parlano chiaro sui veri livelli di
inquinamento riscontrati nell’area.
4- Il Poligono, Kazakistan Un
tempo, luogo dove l’Unione Sovietica effettuava i suoi test atomici,
oggi quest’area fa parte del nuovo Kazakistan. Il sito fu destinato al
progetto per la bomba atomica sovietica a causa del suo status di area
“disabitata” – a dispetto del fatto che vivessero nell’area 70.000
persone. In questa struttura l’URSS fece detonare la sua prima bomba
atomica; il luogo detiene il record di maggior concentrazione di
esplosioni nucleari al mondo: 456 test nell’arco di 40 anni dal 1949 al
1989. Mentre gli esperimenti condotti nella struttura – e il loro
impatto in termini di esposizione alle radiazioni – furono tenuti
segreti dai sovietici fino alla chiusura della struttura nel 1991, gli
scienziati calcolano che la salute di 200.000 persone sia stata
direttamente danneggiata dalle radiazioni. Il desiderio di distruggere
paesi stranieri ha portato allo spettro della contaminazione nucleare
che incombe sulla testa di coloro che una volta erano cittadini
dell’URSS.
3- Mailuu-Suu, KirghizistanE’
considerato uno dei dieci siti più inquinati della Terra dal rapporto
del Blacksmith Institute del 2006. Le radiazioni a Mailuu-Suu non
derivano da bombe nucleari o da centrali, ma dall’estrazione dei
materiali necessari ai processi che queste comportano. L’area ospitava
una struttura di estrazione e lavorazione dell’uranio; oggi restano 36
discariche di scorie di uranio – oltre 1, 96 milioni di metri cubi. La
regione è anche a rischio sismico, ed una qualsiasi rottura del
contenimento potrebbe scoperchiare il materiale o causare la caduta
delle scorie nei fiumi, contaminando l’acqua utilizzata da centinaia di
migliaia di persone. Questa gente potrebbe non dover mai vivere il
pericolo di un attacco nucleare, ciononostante, hanno buone ragioni di
temere una pioggia radioattiva ogni volta che la terra trema.
2- Chernobyl, Ucraina Teatro
di uno dei più gravi e nefandi incidenti nucleari del mondo, Chernobyl è
ancora fortemente contaminata, nonostante il fatto che ora ad un
piccolo numero di persone sia consentito stare nell’area per un periodo
limitato di tempo. Il famoso incidente provocò l’esposizione alle
radiazioni per oltre 6 milioni di persone, mentre le stime riguardo al
numero dei morti causati dal disastro di Chernobyl vanno dai 4.000 a
addirittura 93.000. L’incidente rilasciò 100 volte più radiazioni delle
bombe di Hiroshima e Nagasaki. La Bielorussia ha assorbito il 70 per
cento delle radiazioni, e da allora i suoi abitanti devono confrontarsi
con un aumento dell’incidenza dei tumori. Ancora oggi, la parola
Chernobyl evoca immagini orribili di sofferenza umana.
1. Fukushima, Giappone Le
tragedie del terremoto e dello tsunami del 2011 hanno distrutto case e
vite umane, ma gli effetti della centrale nucleare di Fukushima
rappresentano forse il pericolo più duraturo. Il peggior incidente
nucleare dopo Chernobyl ha causato la fusione del nocciolo di tre dei
sei reattori, perdita di materiale radioattivo nell’area circostante e
nel mare, rilevato fino a 200 chilometri dall’impianto. Siccome
l’incidente e le sue conseguenze sono ancora in corso, non si conosce
ancora la reale portata dell’impatto ambientale. Il mondo sentirà ancora
gli effetti di questo disastro nelle generazioni a venire.
Fonte:
http://www.ilfattaccio.org/2013/11/05/10-luoghi-piu-radioattivi-del-pianeta/