venerdì 20 dicembre 2024

IL DNA UMANO SUONA MUSICA

 

È una scoperta dello scienziato russo P. Gariaev.

I nucleotidi di DNA sono un tipo di testo che contiene informazioni.

Ogni nucleotide che è una "lettera" nel testo genetico ha uno spettro di frequenza specifico. Se queste frequenze vengono trasferite alle frequenze raccolte dall'orecchio umano, le particelle di DNA inizieranno a suonare come note musicali e sentirete musica. Bellissima musica armoniosa. Il nostro DNA canta (se solo potessimo sentirlo, avremmo molto più rispetto per la vita e per tutti gli esseri senzienti. )

Ogni gioco ha la sua melodia unica. Lo scienziato era convinto che il nostro DNA fosse costruito secondo le leggi della bellezza e dell'armonia. Ecco perché possiamo essere tutti considerati incredibilmente belli. Ma c'è anche il caos che disturba l'armonia.

Se, ad esempio, la natura del DNA è disturbata dalla manipolazione transgenica, il potere viene preso dalla cacofonia, dal caos invece che dalla musica.

Le leggi della bellezza e dell'armonia sono infrante, la musica umana diventa una miscela caotica di suoni, e iniziamo a soffrire fisicamente fino al profondo. La struttura del DNA non può essere spezzata, e tutti gli esperimenti transgenici portano solo distruzione.

Gli scienziati del gruppo Garyeva hanno usato queste scoperte: le informazioni genetiche sono state lette da una goccia di sangue umano, tradotte in musica e registrate su un disco. Quando un uomo ascoltava questa musica (ed era il suo stesso suono), tutti i sistemi del suo corpo iniziarono a funzionare in armonia.

Le persone erano guarite dalle malattie croniche...

Tramite il dono di sé.


giovedì 19 dicembre 2024

EPOPEA DI GILGAMESH

 

L'Epopea di Gilgamesh, scritta 2500 anni prima della nascita di Cristo, commemorava la vita del sovrano della città di Uruk. Ora una spedizione tedesca ha scoperto quello che si ritiene essere l'intera città di Uruk, ivi incluso il luogo in cui una volta scorreva il fiume Eufrate, l'ultima dimora del suo famoso Re. "Non voglio dire in modo conclusivo che questo fu il luogo di sepoltura del Re Gilgamesh, ma sembra molto simile a quello descritto nell'epopea" ha dichiarato alla BBC Jorg Fassbinder, del Dipartimento Bavarese di Monumenti Storici di Monaco. Nel libro, in realtà una serie di tavolette d''argilla incise, si dice che Gilgamesh fu sepolto sotto l'Eufrate, in una tomba apparentemente costruita quando le acque dell''antico fiume si ritirarono a seguito della sua morte. Abbiamo trovato appena fuori dalla città, in un'area che corrisponde all''antico letto del fiume Eufrate, i resti di un edificio che potrebbe essere interpretato come monumento sepolcrale ha dichiarato Fassbinder. Il ricercatore ha anche spiegato come la scoperta dell'antica città sotto il deserto iracheno, sia stata resa possibile dalla moderna tecnologia.

Per differenze nella magnetizzazione del suolo, si possono trarre molte informazioni dalle profondità della terra ha aggiunto Fassbinder. La differenza tra mattoni di fango e sedimenti del fiume Eufrate ci ha permesso di individuare una struttura molto dettagliata. È stato così creato un magnetogramma che, una volta convertito in mappa digitale, ha riprodotto una carta dell''antica città di Uruk. "La cosa più sorprendente è che abbiamo trovato strutture già descritte da Gilgamesh, ha dichiarato Fassbinder, abbiamo coperto nella nostra disamina più di 100 ettari. Abbiamo trovato strutture di giardini e campi come descritti nell''epopea e case babilonesi. Ma ha dichiarato che la scoperta più spettacolare è un sistema di canali incredibilmente sofisticato. Possiamo vedere chiaramente nei canali resti di strutture che indicano come le inondazioni periodiche distruggessero alcune abitazioni; il sistema doveva essere molto ben sviluppato. Era come una Venezia del deserto.

domenica 15 dicembre 2024

Le grandi opere

 

Nel cuore delle Ande, gli Inca crearono qualcosa di straordinario: un tempio che trasforma la luce del sole in arte vivente. A Machu Picchu, i maestri costruttori progettarono un edificio sacro con una precisione quasi impossibile da credere.

Durante il solstizio, quando il sole raggiunge il suo punto più alto nel cielo, le ombre proiettate dal tempio assumono magicamente la forma di un lama, l'animale sacro degli Inca. Non si tratta di coincidenza, ma di pura genialità architettonica.

Questa meraviglia dell'ingegneria antica ci mostra come i nostri antenati fossero capaci di unire astronomia, architettura e spiritualità in un'unica, magnifica opera. Un messaggio dal passato, scritto con le ombre sulla pietra sacra delle Ande.

martedì 10 dicembre 2024

Scoperta di un microcosmo

Una fotografa messicana osserva al microscopio le ceneri di suo padre e scopre un microcosmo.

Nel febbraio del 2012, due settimane dopo la morte di suo padre, Gabriela Reyes Fuchs, ancora immersa nel dolore, sentì il bisogno di osservare ciò che le restava della persona amata. Inaspettatamente, davanti ai suoi occhi apparvero frammenti luminosi a forma di galassie, un regalo inatteso offerto dalla scienza.

Quel microcosmo nei resti del padre la ispirò profondamente. "Avevo bisogno di dimostrare qualcosa a me stessa," dichiarò la giovane. Decise quindi di chiedere il permesso all'Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM) per utilizzare uno dei loro microscopi specializzati.

Nonostante i ricercatori l'avessero avvertita che avrebbe visto solo un'immagine monocromatica (bianco e nero), Gabriela insistette.

Per lei, ciò che vide nelle ceneri è "una dimostrazione di quell'amore infinito" che legava la sua famiglia.

"Questa immagine prova visivamente che siamo fatti di stelle," affermò Gabriela con una certa licenza poetica, allineandosi però con una delle più affascinanti idee divulgative della scienza, ripresa da personalità come Carl Sagan e Neil deGrasse Tyson:

"Siamo polvere di stelle."



 

 

lunedì 9 dicembre 2024

Dal gruppo FB :Chi ha paura del buio

 

Quanto è difficile trovare le parole giuste per far sapere a quella persona quanto ci piace. O per dire a quel collega quanto lo odiamo. Quanto è difficile, spesso, comunicare l'amore infinito che proviamo per i nostri genitori. Persone che magari abbiamo accanto, ogni giorno, che in qualche modo dividono con noi la nostra vita. E quanto è sempre stato dannatamente complicato o addirittura impossibile far dialogare quei popoli che si contendono una striscia di terra, far loro capire che è un banale confine fittizio, o che le religioni non sono motivo di discordia, o che il colore della pelle è semplicemente frutto di una natura meravigliosa e variegata. Esseri umani, la stessa specie, che si fanno guerre e si ammazzano, perchè non sanno comunicare tra loro.

Se non siamo in grado di comunicare tra noi, come possiamo mai pensare di essere in grado di farlo non solo con altre specie, ma addirittura con esseri viventi, con intelligenze appartenenti ad altri mondi? Questa è la domanda che Sagan si pose quando, negli anni '70, gli fu chiesto di immaginare un messaggio da inviare nello spazio assieme alle sonde Voyager a una ipotetica specie aliena che avrebbe potuto, un giorno lontano, intercettare le due navicelle. Questa è una delle immagini più celebri mai scattate dall'umanità, eppure quasi nessuno lo sa. Assieme ad altre decine di immagini, a suoni, musiche, saluti e messaggi di pace in 55 lingue è parte del grande "messaggio nella bottiglia" che la nostra specie ha inviato nel vasto e avvolgente infinito cosmico. Cosa volevamo comunicare? Non solo dove si trova e come è fatto il nostro pianeta, ma soprattutto CHI ha mandato quelle due navicelle: una descrizione della nostra specie, un grande distillato di emozioni, sentimenti, quotidianità. Un messaggio dove però non vi sono nè guerre nè divisioni: una madre che allatta il proprio figlio è un istante di amore incondizionato che accomuna l'intera specie umana. Nei dischi d'oro vi è solamente la parte migliore di noi anche se, lo sappiamo, è una grande menzogna perchè non siamo mai stati in grado di metterla in pratica davvero.

Non potevamo sapere, però, chi avrebbe potuto ricevere quel messaggio. Non siamo in grado di comunicare tra noi, figuriamoci con qualcuno di cui non sappiamo nulla. Cosa potrebbe capire una intelligenza sconosciuta dall'immagine di una madre che allatta il proprio figlio? Potrebbero, magari, pensare che qui sulla terra ci sono piccoli mostri che divorano i propri abitanti: a noi sembra assurdo, certo, ma perfettamente plausibile con gli occhi di un interlocutore sconosciuto di un mondo sconosciuto.

I dischi d'oro sono qualcosa di straordinario: un lavoro incredibile sulla potenza del linguaggio dal quale avremmo potuto imparare molto di più. Avremmo forse compreso che quando ci parliamo e, soprattutto, ascoltiamo, può venire fuori solamente qualcosa di buono. Magari proprio la nostra parte migliore.

Matteo



martedì 3 dicembre 2024

Terrapiattisti questa è per voi!

 

Ciao sono Sofia e mi trovo esattamente nel punto piú a Sud del mondo! Qui siamo tutti a testa in giú!

Scherzo ovviamente! Qui oggi é un giorno importante, si celbra la giornata dell'Antartide! Sono infatti passati 65 anni da quando si siglò il trattato Antartico, che sancisce un "utilizzo" di questo continente nel segno della pace e per il bene dell'intera umanità!

Il Polo Sud è un punto molto particolare della terra, perchè è il Polo dell’asse di rotazione terrestre e la Terra, come ben sapete, é sferica (si, é un geoide, ma approssimiamo). Proprio perché la Terra è sferica al Polo sud il sole è sempre alto d’estate, mentre d’inverno… è sempre buio.

South Pole Station (dove mi trovo) è una base americana e l’unica stazione antartica che si trova al Polo Sud geografico. La base si trova a 3000m di altitudine ma, dato che la Terra gira, l’atmosfera è schiacciata al Polo Sud (e in generale la Terra, motivo per cui in realtá é un geoide). E cosí l’altitudine “fisiologica” è maggiore dell’altitudine fisica e varia di giorno in giorno in base alle condizioni meteorologiche che condizionano la pressione. Questi giorni siamo ad un’altitudine effettiva di circa 3500 m, e si sente! Camminare, parlare, lavorare.. è tutto più difficile!

Sofia

Buon pomeriggio

 

 

 

 

 

domenica 1 dicembre 2024

All'amicizia!

 By Giovanni Provvidenti

Dall'archivio inedito di Giovanni Provvidenti.

O amici miei sconosciuti, compagni d'anima e di spirito, come viandanti nel vasto cielo di pensieri eternamente in cerca di cose infinite, ci siamo incontrati sotto l'egida del fato, attratti dal richiamo di antiche filosofie, uniti dal filo sottile e invisibile che lega coloro che aspirano alle alte vette della conoscenza e della verità.

Noi, spiriti liberi, vaghiamo lontani eppur vicini, intrecciati dalla sete di sapere e dall'ardore di comprendere. Abitiamo idealmente tra le stelle, in un universo dove ogni cosa si veste di sublime bellezza, e dove la diversità non è che un altro volto della stessa lealtà che ci lega.

Immagino noi come dèi che sorridono benignamente delle cose mondane, osservando con distacco tanto il serio quanto il faceto, consapevoli che la vera essenza risiede oltre il velo delle apparenze. Siamo viandanti su sentieri illuminati dalla luce del pensiero, cercatori dell'ignoto, esploratori di mondi nascosti.

E così, liberi e aquile, ridiamo con gioia del mondo e di noi stessi, in un eterno gioco spirituale che ci eleva al di sopra del banale, ci fa danzare tra le stelle e ci rende, seppur per un attimo, divini!