Ciò che sta avvenendo in Albania, con la cessione dell'isola di Sazan a Kushner e soci, è solo un'anticipazione di quanto avverrà su scala più ampia nell'intero sistema di isole del Mediterraneo.
Il pensatore e geopolitico belga Jean
Thiriart, tempo fa, fece notare come, dallo stretto di Gibilterra fino a Cipro,
il fu Mare Nostrum fosse (ed è) centrale per il controllo nordamericano
dell'Europa attraverso le diverse installazioni NATO sul sistema di isole che
dalla Sardegna e la Sicilia (vero e proprio feudo USA in Italia) arriva proprio
a Cipro, passando per Malta (Malta non è parte della NATO ma ospita una delle
più grandi ambasciate USA in Europa) e Creta.
Bene, oggi Israele si sta progressivamente
sostituendo alla NATO.
Cipro è piuttosto compromessa; come Creta
dopotutto, entrambe inserite nello schema infrastrutturale gasifero
dell'EastMed a trazione israeliana. A Cipro parte del territorio acquisito
dalle società israeliane è ormai inaccessibile ai ciprioti (da non dimenticare
che la stessa Cipro è stata utilizzata da tanti oligarchi ucraini con doppio
passaporto per i loro schemi di riciclaggio di denaro sporco).
Creta, così come la vicina penisola greca
del Peloponneso, è divenuta una base operativa per l'addestramento dei piloti
israeliani (Grecia e Israele oggi sono alleati su più livelli).
Enclavi sioniste sono già presenti in
Albania, dove c'è pure la base del movimento terroristico MeK; una vera e
propria setta pseudo-religiosa di oppositori alla Repubblica Islamica dell'Iran
che viene elogiata con frequenza pure dalle nostre istituzioni.
Il MeK ha spesso operato in Iran in
cooperazione con il Mossad per assassinare scienziati, personalità politiche e
militari iraniane, e pure semplici civili, come avvenne nel corso
dell'operazione "Luce Eterna" alla fine del conflitto tra Iran e
Iraq.
Sull'altro lato del Mare Adriatico,
Israele è presente nel Salento con progetti "coloniali" simili a
quelli costruiti a Cipro.
In Sardegna, invece, sono stati inviati in
congedo (a riposare) tanti uomini dell'IDF, evidentemente stanchi di sparare
sui minori a Gaza.
Non dimentichiamoci, inoltre, che
l'Italia, nel 2023, ha letteralmente ceduto la sua cybersicurezza a compagnie
israeliane, con tutto ciò che questo può comportare in termini di furto dati e
così via.
In altre parole, il fu Mare Nostrum sta
diventando un "mare israeliano".
Da capire come reagirà la Turchia, già
indicata come nuova minaccia esistenziale da politici e uomini
dell'intelligence di Tel Aviv.
E da non dimenticare il fatto che Israele
sta cercando di prendere possesso dei giacimenti di gas a largo di Gaza e del
Libano meridionale.
In conclusione, vorrei dire due parole sul
genero di Trump, Jared Kushner.
Questi è l'erede della società immobiliare
Kushner Companies, fondata dal padre Charles Kushner, amico intimo di Bibi
Netanyahu.
Charles è stato condannato per diversi
reati negli USA (evasione fiscale, corruzione di testimoni ed altro) per poi
essere graziato da (indovinate chi?) Donald Trump, nel corso del suo primo
mandato.
Da consigliere dello stesso Trump, Jared
Kushner, vicino alla setta messianica guidaica Chabad Lubavitch, ha avuto
un'influenza notevole sulle scelte del presidente USA per ciò che concerne la
politica mediorientale.
È stato dietro gli accordi di Abramo ed il
cosiddetto "piano del secolo" per porre fine al conflitto
israelo-palestinese (in realtà, una sorta di Israele prende tutto).
Ed ha avuto un ruolo di rilievo anche
nella creazione del (già fallito) Board of Peace per Gaza.
Inoltre, è sua l'idea della Trump Riviera
sempre a Gaza, con la popolazione palestinese da cacciare o da ridurre in
schiavitù economica.
Kushner, pochi lo sanno e/o ammettono,
prese in prestito quasi 200 milioni di dollari dalla società di Leon Black
(Blachowitz), amico intimo e compagno di orge di Jeffrey Epstein.
Il prestito era funzionale all'acquisto e
ricostruzione di un grattacielo (emblema dell'impero immobiliare Kushner)
situato al simbolico numero 666 della Fifth Avenue a New York.
