lunedรฌ 14 settembre 2026

NAZA

 

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«Siamo andati a vedere Naza, il film piรน atteso e piรน importante del concorso veneziano, pensando che il titolo fosse un gioco di parole fra “Gaza” e “Nazi”. Sapevamo, come tutti, che รจ diretto da due registi che avevano giร  lavorato al documentario No Other Land (vincitore dell’Oscar), Yuval Abraham e Rachel Szor. E sapevamo che nel film parlano 24 esponenti dell’esercito e dell’Intelligence israeliani, nelle modalitร  che ora vi descriveremo.

Abbiamo scoperto dalle primissime battute del film che il termine “๐—ป๐—ฎ๐˜‡๐—ฎ” ๐—ฒ̀ ๐—ถ๐—ป๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ ๐˜‚๐—ป ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ถ๐—บ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ถ๐—ป๐—ฑ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ถ๐—ป ๐—ฒ๐—ฏ๐—ฟ๐—ฎ๐—ถ๐—ฐ๐—ผ ๐—ถ “๐—ฑ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—น๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ๐—น๐—ถ”, ๐—น๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ถ๐—ป๐—ป๐—ผ๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฝ๐—ผ๐˜๐—ฟ๐—ฒ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜‚๐—ฐ๐—ฐ๐—ถ๐˜€๐—ฒ ๐—ป๐—ฒ๐—น ๐—บ๐—ผ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ถ๐—ป ๐—ฐ๐˜‚๐—ถ ๐˜ƒ๐—ถ๐—ฒ๐—ป๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฝ๐—ถ๐˜๐—ผ ๐˜‚๐—ป “๐—ผ๐—ฏ๐—ถ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ”, ovvero un militante (o presunto tale) di Hamas attivo nella striscia di Gaza. Ma puรฒ darsi che il gioco di parole da noi ipotizzato, sotto sotto, ci sia: e il fatto che l’IDF e il Mossad definiscano cosรฌ i morti palestinesi rende il tutto doppiamente sinistro.

No Other Land era un documentario sulla Cisgiordania, sulle violenze dei coloni. Era diretto da quattro registi: oltre ai due citati, Basel Adra e Hamdan Ballal, palestinesi. Era dunque un raro e coraggioso esempio di collaborazione fra cineasti israeliani e palestinesi. Naza รจ firmato dai soli Abraham e Szor ed รจ facile capire perchรฉ: solo degli israeliani, probabilmente, potevano convincere dei militari a sbottonarsi in quel modo. Prima di ogni altra cosa crediamo sia giusto riportarvi le loro parole, dal catalogo della mostra: “Abbiamo realizzato questo film spinti dal dovere di usare la nostra posizione di israeliani per analizzare i sistemi dietro all’uccisione di massa di civili palestinesi di cui il nostro Paese รจ responsabile. Durante le riprese negli ultimi tre anni, ci siamo trovati a porci le stesse domande della generazione dei nostri nonni e di tutto il Novecento: come puรฒ un gruppo di persone permettere la totale disumanizzazione di un altro? Come funziona dall’interno un sistema del genere?”.

รˆ inoltre fondamentale aggiungere alcune informazioni sulla produzione. Le interviste montate negli 80 minuti di film sono giร  state pubblicate sul quotidiano britannico The Guardian, che co-produce il film e che le ha realizzate in collaborazione con due organi di stampa indipendenti, +972 Magazine e Local Call. Fra i produttori figura Jonathan Glazer, il regista di La zona d’interesse (il film su Auschwitz), e magari puรฒ essere interessante sapere che Glazer, nato a Londra, รจ un ebreo ashkenazita. Il Guardian รจ per cosรฌ dire il “garante giornalistico” del film. รˆ importante dirlo perchรฉ vedendo il film potrebbe sorgere il sospetto della messinscena: una didascalia iniziale ci informa che i volti dei testimoni sono volutamente invisibili e le loro voci sono state digitalmente alterate, per renderli non identificabili. Per cui qualcuno potrebbe alzare il ditino e chiedere: chi ci assicura che siano veri? Lo assicura il Guardian, uno dei giornali piรน seri del mondo.

Naza รจ tutto girato di notte. I volti degli intervistati sono sempre al buio. Le interviste avvengono sul tetto di un palazzo di Tel Aviv: si vede tutta la cittร , i televisori accesi nelle case, il traffico, l’edificio dove ha sede il comando dell’IDF, l’esercito israeliano. Tel Aviv fa da controcanto alle dichiarazioni. Che sono spaventose. A un certo punto Abraham – che invece รจ riconoscibile come intervistatore – chiede a uno dei tecnici dell’IDF se pensa che a Gaza sia in corso un genocidio. “Ovviamente sรฌ”, รจ la risposta. Poi l’uomo, che รจ un tecnico video, di quelli che osservano Gaza attraverso i droni, racconta di quando i palestinesi sono accorsi a migliaia a una distribuzione di cibo. “C’era questa fiumana di persone, e ogni tanto qualcuno usciva dallo spazio prestabilito dove potevano camminare, e i nostri cecchini avevano l’ordine di abbatterli, chiunque fossero, anche bambini. Ne avranno ammazzati a decine”. E tu cosa provavi a vedere queste cose? “Beh, era divertente. Sembrava un videogioco. Era incredibilmente divertente”.

Vanno dette due cose. Nessuno degli intervistati รจ un soldato che lavorava – diciamo cosรฌ – sul campo. Sono tutti addetti alla sorveglianza video e audio, alle intercettazioni, all’individuazione del “nemico”. E questo รจ importante: non รจ gente che ha ammazzato qualcuno, e gli va riconosciuto il coraggio di testimoniare. Ma l’altra cosa da dire รจ che nessuno di loro sembra particolarmente sconvolto da ciรฒ che ha visto e che ha contribuito a fare. Tre o quattro di loro lo dicono chiaramente: “Io sono un tecnico. Io individuo un terrorista nel suo appartamento e dico all’autoritร  militare che intorno a lui ci sono dieci, venti, cento naza, possibili vittime collaterali. Poi รจ l’ufficiale che decide se sparare o no. Sono le regole. Io obbedisco alle regole”.

Piรน o meno quello che diceva Eichmann nel famoso processo raccontato da Hannah Arendt.

Uno dei passaggi piรน impressionanti, ma anche piรน illuminanti del film รจ la descrizione dell’operazione Lavender – l’hanno chiamata cosรฌ, “lavanda”, come un profumo. รˆ una pura operazione di Intelligence. IDF e Mossad, secondo questi testimoni, controllano TUTTI i telefoni cellulari attivi a Gaza. Possono entrarci, vedere le foto, leggere i messaggi. Basta che un telefono comunichi una volta con il telefono di un militante di Hamas perchรฉ quella persona diventi a sua volta un potenziale terrorista.

Ovviamente i telefoni sono localizzati. Quando si decide di eliminare un esponente di Hamas, lo si individua attraverso il cellulare, possibilmente a casa, di notte, mentre dorme: “รˆ piรน sicuro”. Uno dei testimoni racconta che una volta si sono assicurati che il cellulare fosse nello stesso punto da un po’ di tempo, poi hanno colpito: “Il giorno dopo abbiamo scoperto che l’uomo era uscito e aveva dimenticato il telefono a casa. Abbiamo ammazzato tutti i suoi familiari e i suoi vicini e lui se l’รจ cavata. Dal punto di vista professionale รจ stato uno smacco”. Un altro confessa che Lavender funziona all’85%. Quindi – chiede Abraham – nel 15% dei casi ammazzate gente che non c’entra nulla. “Sรฌ”. Il testimone non lo dice, ma si capisce chiaramente che – dal punto di vista dell’esercito israeliano – a Gaza non esistono persone “che non c’entrano nulla”.

๐—ก๐—ฎ๐˜‡๐—ฎ ๐—ฒ̀ ๐—ถ๐—น ๐—ณ๐—ถ๐—น๐—บ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚̀ ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฟ๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ฒ ๐—ฒ ๐˜€๐—ฝ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ๐˜€๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐—บ๐—ฎ๐—ถ ๐˜ƒ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ผ. ๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ́ ๐—ฒ̀ “๐—ณ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฑ๐—ฑ๐—ผ”. ๐—ก๐—ผ๐—ป ๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ฐ๐—ฎ ๐˜€๐˜‚๐—น๐—น’๐—ฒ๐—บ๐—ผ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎ̀. ๐—ค๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฝ๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ด๐—ฒ ๐—ป๐—ฒ́ ๐˜€๐—ถ ๐—ฒ๐—บ๐—ผ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐—ฒ. ๐—˜̀ ๐—ถ๐—น ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ผ ๐—น๐—ฎ๐˜ƒ๐—ผ๐—ฟ๐—ผ. ๐—ฆ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ถ ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ๐˜€๐—ถ ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ป๐—ฒ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ก๐—ฒ๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜†๐—ฎ๐—ต๐˜‚..»


domenica 6 settembre 2026

Non vedo errori...

 


A fine guerra il generale Zukov dichiarรฒ "abbiamo liberato l'Europa dal nazismo e non ce lo perdoneranno mai".

Oggi la giornalista tedesca Chrome Schmalz ha fatto pubblicamente questa domanda: "la Russia ci perdonerร  ancora una volta?"

E' una domanda logica e legittima, una domanda formulata da chi vede la veritร  e non bada alla propaganda, di chi conosce la storia e sa che dimenticarla รจ l'errore di sempre.

Guidata da stronze come la Kallas e la fonderkazzen tutta Europa sta sfidando la Russia da 4 anni, tirando la corda e dando per scontato che Putin terrร  i suoi missili nucleari nei silos.

Il motivo "ufficiale" รจ l'invasione dell'Ucraina, un Paese che non รจ nemmeno della NATO. Non ci si chiede quali siano le motivazioni della Russia, si finge anche di aver dimenticato la guerra civile che da otto anni distruggeva il Donbass e nemmeno chi l'abbia fomentata.

Da 80 anni gli USA invadono Stati del Mondo con motivazioni fantasiose, eppure nessuno ha mai obbiettato anzi, qualche volta l'Europa ha partecipato al banchetto. Quindi?

La veritร  sta nel fatto che fin dai tempi di Hitler noi europei abbiamo sempre considerato i russi dei bolscevichi buzzurri, cialtroni e ubriaconi. Quello che ci sta sulle balle รจ che loro abbiano un Impero immenso, un territorio ricchissimo e pieno di risorse, mentre noi in Europa abbiamo da un pezzo raschiato il fondo del barile. Da decenni le nostre industrie tirano avanti importando tutte le materie prime di cui hanno bisogno e adesso sono anche in crisi per la concorrenza cinese (altri buzzurri cialtroni).

E allora diciamolo: non siamo diversi da Hitler, la differenza sta nel fatto che lui diceva apertamente di aver bisogno di "spazio vitale", mentre noi ipocritamente abbiamo provocato la Russia come la rana bollita sperando che si potesse disciogliere. Ci eravamo quasi riusciti ai tempi di Eltsin, ma poi รจ arrivato quel rompiballe di Putin.

Dal crollo del muro abbiamo messo missili nucleari sempre piรน vicini a Mosca finchรจ la rana se n'รจ accorta ed รจ saltata fuori dal pentolone.

E adesso che dopo aver provocato tutto questo bailamme gli USA si tirano indietro (loro grande specialitร ), siamo i coglioni rimasti col cerino in mano e qualcuno si chiede se la Russia ci potrร  mai perdonare.

Chiediamo a Calenda.

Fausto Cotti


domenica 30 agosto 2026

UN AMORE IMPOSSIBILE

 

NON LEGGETE questo post, se non avete la mente aperta o se vi interessa soltanto fare polemica! Ecco, sapevate chi scrisse una delle poesie d’amore piรน belle e DOLCI di sempre? Un poeta palestinese di nome Darwish per il suo grande amore: una donna israeliana.

Un amore IMPOSSIBILE, una passione impensabile. Tu avevi poco piรน di vent’anni, e fu allora che incontrasti lei: Tamar. Tu un arabo, lei una poetessa israeliana. Cosa vi spinse l’una tra le braccia dell’altro? Cosa unรฌ i vostri cuori, figli di due popoli divisi dalla Storia, dal Tempo e dalla Cultura? Ma l’amore se ne frega: delle differenze di classe, censo e colore. «Per due anni mi sono perduto in lei. Per due anni lei si รจ distesa sul mio braccio, uniti nel fuoco delle nostre labbra».

Con il vostro amore sfidate tutto e tutti: l’odio, i pregiudizi e il rancore. Ma poi la gerra dei sei giorni ti divise da Tamar. Mise fine alla vostra storia, ma non al tuo amore. E fu allora che scrivesti questi versi. «Se arriva in ritardo aspettala, se arriva in anticipo aspettala, e non spaventare gli uccelli sulle sue trecce, e aspettala, (…) fino a che non sollevi il suo vestito scoprendo le gambe nuvola dopo nuvola. E aspettala e portala su un balcone per vedere la luna, e accarezza lentamente la sua mano e aspettala fino a che la notte non ti dica: Al mondo siete rimasti soltanto voi due.»

Aspettala, questo verbo risuona di continuo. Perchรฉ l’amore รจ fatto di attesa ma soprattutto di pazienza. Amare significa CUSTODIRE non un cuore ma due, e quando custodisci il cuore di qualcuno, sai che non puoi e devi mettergli fretta. Ecco, la prima volta che ho letto questa poesia mi sono commossa! Perchรฉ c'รจ tutto quello che bisogna SENTIRE e sapere.

Odia, gli dice il mondo, odia chi non ha ha la tua storia, il tuo credo, o il tuo colore. Darwish e Tamar invece alla cultura dell'odio rispondono con l'amore. Il senso della vita sta tutto qui: in questa scelta. Quando i ragazzi mi chiedono: ehi prof, ma perchรฉ dobbiamo leggere poesie, io rispondo loro: perchรฉ in un mondo che parla soltanto di odio, abbiamo bisogno di tornare a parlare la lingua dell’amore.

Guendalina Middei, anche se voi mi conoscete come Professor X




venerdรฌ 31 luglio 2026

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La morte รจ il piรน clamoroso equivoco della storia umana.

Dai piรน eminenti uomini di scienza dell’ultimo secolo scopriamo che l’Universo รจ tutto Pensiero e che la Realtร  esiste solo in ciรฒ che pensiamo.

L’energia รจ quella manifestazione che fa accadere le cose e gli eventi.

Essendo di carattere vibrazionale essa si manifesta in una incommensurabile vastitร  di forme e di aspetti.

Dietro tutte queste apparenze si cela una realtร  legata a un campo di frequenze comprese in bande, ciascuna delle quali ha uno sbocco nel panorama delle cose materiali che noi vediamo.

Sofisticate tecnologie dimostrano che l’uomo non muore, quando sembra separarsi dalla sua carica energetica che lo vivifica, perchรฉ ciรฒ che si stacca dal soma migra e fluisce verso altre locazioni.

Il nostro apparato sensoriale รจ limitato e quindi inadeguato a permetterci di percepire la realtร  al suo livello piรน profondo.

Occorre comprendere che l’anima che sta per trapassare non รจ il corpo, bensรฌ la vita stessa e che la sua natura non รจ materica ma spirituale e che al contrario del suo corpo psico-fisico non conosce mutamento, nรฉ decadimento.

Inconsciamente non possiamo sopportare di morire in quanto sappiamo che non รจ possibile farlo. Quando l’Io ben centrato ne ha la suddetta visione, allora siamo fuori dal paradigma spazio-temporale.

Il tutto dipende dalla qualitร  del nostro livello di coscienza.

Se non modifichiamo il nostro atteggiamento mentale, se non cambiamo lo stato della nostra visione del mondo, non potremo scegliere il mondo successivo, ma ci troveremo a ripetere ciรฒ che siamo qui con le stesse difficoltร  e le stesse limitazioni.

Il paradiso infine, non รจ un luogo, ma รจ una dimensione della coscienza.

Il tempo non esiste.

Quando il tempo incomincia a scorrere? L’etimologia della parola ha una derivazione di origine indo-europea che significa dividere.

Quando nasce il tempo nasce anche il concetto di morte.

Anche il Big Bang non รจ mai avvenuto

Si รจ scoperto di recente un “Campo Informazionale” che permea tutto.

รˆ infinito.

Non ha inizio e non ha fine.

Noi vediamo attraverso i nostri occhi tutte le cose divise, frantumate, separate e invece tutto รจ Uno.

Il viaggio dell’evoluzione รจ dall’inconscio al conscio.

Quando mi chiedono cosa c’era prima del tempo e della morte rispondo che tutto ciรฒ che esiste รจ AMORE.

Questa parola non รจ legata a sentimento, affetto o passione, come lo conosciamo oggi, ma significa A-MORS non morte.

Tutto vive, dall’atomo alla piรน grande galassia.

Abbiamo verificato che anche le piante e i minerali vivono, su piani diversi.

Tutto รจ costituito da una sola sostanza, con manifestazioni diverse.

Questa sostanza รจ fisicamente e psichicamente pensante.

Ilya Prygogine, che รจ stato il piรน grande chimico vivente (premio Nobel nel 1977), nel corso delle sue ricerche chimiche della materia organica, si รจ accorto che ogni molecola viveva e sapeva perfettamente quello che faceva ogni altra molecola a distanze macroscopiche.

Anche nell’esperimento che fece Pauli (fisico) le particelle separate (fotoni) che si trovavano nello stesso livello energetico o stato quantico, pur lanciate a distanze differenti, rimanevano sempre collegate.

Tutto รจ interconnesso e non-locale (entanglement).

Le informazioni sono istantanee, perchรฉ abbiamo scoperto che le particelle come possono essere ad esempio gli stessi elettroni/processo o evento, non sono masserelle solide ed inerti, ma nuclei del tutto inconsistenti che rivelano di essere “un bit concentrato di informazione”, andando cosรฌ a costituire un campo informazionale.

L’unica cosa solida allora di cui si puรฒ parlare di questa materia, che sembrava fatta di “mattoni atomici”, รจ invece che assomiglia piรน ad un PENSIERO.

Le onde e le particelle (“ondicelle”) in realtร  sono le solite.

Esse si trovano sia qui che ovunque.

Ciรฒ perchรจ esse, oltre ad essere se stesse , sono anche lo spazio che intercorre tra loro.

E quindi non hanno neppure alcun bisogno di comunicare tra loro, perchรจ sono la stessa cosa dello “spazio”.

Ed in piรน esse non hanno nessuna ragione per doversi connettere, perchรจ non sono mai state disconnesse o disgiunte.

In sintesi, sono un ologramma, un “Tutto-parte”, una versione su scala piรน ridotta del Cosmo, dell’ Intero Corpo organico universale.

Una goccia concentrata e indissolubile dell’infinito oceano energetico, detto Coscienza non locale.

La Coscienza dunque non sta nel cervello ma nel Campo.

Sia la fisica che la neurofisiologia che la quantistica concordano su questo punto.

Non รจ il cervello che produce il pensiero, ma รจ il PENSIERO o COSCIENZA che edifica il cervello.

Max Planck, padre della teoria dei quanti, scioccรฒ il mondo nel 1944 quando affermรฒ che esiste un’unica matrice energetica “intelligente” da cui ha origine tutto, il visibile dall’invisibile.

Con questa implicazione sconcertante il mondo scopriva per la prima volta che Tutto รจ coscienza.

Abbiamo oggi gli strumenti che possono vedere che intorno a noi esiste un globo luminoso.

Un nostro prolungamento (un duplicato immateriale).

รˆ stato definito un campo di ultra-luce.

Noi non lo vediamo con gli occhi e anche con gli strumenti possiamo vedere fino ad un certo punto.

Questo campo รจ milioni di volte piรน sottile della piรน sottile materia.

Ha una frequenza vibrazionale di 10 alla 26 Hz.

Esso รจ piรน sensibile e impressionabile della piรน sensibile ed impressionabile pellicola fotografica.

Anche la PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia) ha riconosciuto che gli antichi avevano ragione.

Noi siamo un fascio di vibrazioni di cui l’aspetto fisico, la forma fisica รจ solo il nucleo piรน denso.

La luce che vedono le persone che hanno esperienze di premorte (NDE), siamo noi stessi, ciรฒ di cui siamo costituiti.

Un fenomeno straordinario, che merita di essere chiamato con il nome di AUTOPSIA (composto da “autos”, stesso e “opsis”, vista), cioรจ “VISTA DI SE STESSO”.

E l’Autopsicitร  (quale puรฒ essere quella dell’ esperienza totale del Divino) รจ una situazione che implica la visione istantanea e diretta di una “partitura” in cui figurano tutti gli aspetti del Libro della Vita, cioรจ di una composizione universale, disposta in piรน mondi.

Qualcuno ha detto: “Chiarisci il tuo senso e illuminerai il mondo”.

Se vuoi sapere come fare, fai come fece il maestro Zen Poshang.

Quando gli fu chiesto come si cerca la natura del Buddha (Dio), Egli rispose: “รˆ come cavalcare il Bue, in cerca del Bue”.

Prof. Vittorio Marchi

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Il 30 luglio 1938 nasceva Vittorio Marchi.

รˆ stato un ricercatore ed insegnante di fisica,

autore di diversi libri di natura sia scientifica che spirituale.


giovedรฌ 30 luglio 2026

VERGOGNA

 

Sono tante le parole che si spendono nel web per condannare tutte le brutture alle quali assistiamo senza che possiamo fare qualcosa per cambiarle.

E sono solo parole perchรจ le nostre azioni sembrano non dare alcun risultato e ci rendiamo sempre piรน conto di essere in una posizione di stallo, ma non solo in Italia...uno sguardo piรน allargato ci fa vedere che anche il resto del mondo รจ in brutte acque...

I politici la chiamano crisi mondiale e se ragioniamo bene in fondo รจ proprio cosรฌ..una crisi che investe tutti ...ma chi l'ha provocata questa crisi.

La crisi mondiale non ci mostra ricchi che stanno soffrendo, ma solo tanti tanti poveri senza mezzi per sopravvivere e che sono i soli a sentire questa crisi della quale parlano i politici. Certamente qualcosa manca a questo mosaico, non sono stati certamente i poveri a causare la crisi mondiale, non sono stati coloro che hanno sempre e solo preso le briciole a mandare in crisi l'economia e fare aumentare i prezzi in maniera vertiginosa che piรน in alto di cosรฌ non si puรฒ andare. I politici continuano a girarci intorno creando una situazione di grave disagio esistenziale, una manovra per far zittire tutti, per far credere che dobbiamo continuare a fare sacrifici per salvare l'economia, le industrie, il deficit monetario...non sappiamo piรน quante altre rinunce si debbano fare e sempre da parte di chi ha molto poco.

E' facile cosรฌ fare politica...chiedere agli operai e ai lavoratori dipendenti di pagare le tasse, di rinunciare agli aumenti di stipendi, stipulare rinnovi di contratti capestri...far zittire il dissenso come se fosse un male da eliminare e tutto perchรจ: c'รจ il padrone che te lo ordina e il padrone ha il volto del capo di governo, del ministro dell'economia, del capo dell'industria, del proprietario delle banche e delle multinazionali che certo non hanno problemi ad arrivare alla fine del mese e il loro lavoro???? Facile facile...comandare e farsi ubbidire da una massa di persone che non ci capisce piรน nulla di quello che accade...รจ allo sbando completo in uno stato di ipnosi dove capisce solo quello che gli ripetono da un pรฒ di anni: c'รจ la crisi ..non puoi ribellarti, devi rinunciare a tutto anche ai tuoi diritti...

Vergogna ..mille volte vergogna..la crisi c'รจ solo per i lavoratori, per tutti gli altri c'รจ sempre una scappatoia per rubare ai poveri e stare bene...portare i guadagni e le industrie all'estero e arricchirsi in modo smodato, amorale, senza ritegno e senza pagare tasse facendo credere che รจ anche per il nostro bene...svegliatevi non si puรฒ continuare a subire, non si puรฒ continuare a sentirsi ripetere che stanno lavorando per noi mentre ci rubano anche l'anima e i pensieri...vergogna sempre che siano capaci di farlo, visto che uomini di malaffare sono al governo e vi fanno credere che non รจ vero e che sono menzogne.

Bisogna riprendersi i propri diritti tutti insieme abbattendo anche i confini tra le nazioni perchรจ i lavoratori sono sfruttati ovunque e non lasciatevi ancora convincere che i posti di lavoro non ci sono perchรจ qualcuno รจ venuto da fuori a rubarvelo...non รจ vero รจ una sporca bugia come tante...i posti di lavoro non ci sono perchรจ sono incapaci di crearli, i padroni pensano solo al proprio tornaconto, la fame nel mondo c'รจ perchรจ hanno ridotto nazioni ricche di risorse in poveri affamati dipendenti dalla tavola dei piรน ricchi.

La veritร  ricordatevelo รจ una sola: una comunitร  funziona se tutti i componenti sono inclusi e condividono tutto equamente...quando questo non avviene, la comunitร  degli uomini รจ stata divisa perchรจ una parte รจ ridotta al rango di schiavi da una classe di prepotenti e arrivisti.

Vergogna...hanno ucciso gli ideali e i valori piรน importanti della vita e questo non รจ perdonabile...vergogna anche per quelli che hanno pensato che si puรฒ sostituire la giustizia con il Dio denaro...che si puรฒ sostituire l'amore e la solidarietร  con l'egoismo ...vergogna anche per noi che stiamo dormendo e abbiamo dimenticato che ogni uomo ha un sogno e non si possono uccidere i sogni.  (Angela Baldi)

domenica 12 luglio 2026

Gaza: Doctors Under Attack

 

La domanda che mi porto dentro da ieri sera รจ una sola: quante prove servono ancora perchรฉ il mondo smetta di fingere di non vedere?

La storia ci insegna che gli orrori piรน grandi non iniziano quando qualcuno decide di perseguitare un popolo. Iniziano quando gli altri decidono di guardare altrove.

Ieri sera ho partecipato alla proiezione di “Gaza: Doctors Under Attack” con un senso di impotenza, rabbia e soprattutto dolore.

Ma anche con una certezza: questo documentario dovrebbe essere visto da tutti.

Ringrazio Medici di Strada, il Binario della Solidarieta' - Caritas per aver organizzato questa serata. Non รจ stata una proiezione qualsiasi. รˆ stata un’occasione per comprendere fino in fondo, riflettere e confrontarsi su una delle piรน grandi tragedie umanitarie del nostro tempo.

Per sessantadue minuti scorrono immagini, testimonianze, documenti e ricostruzioni che raccontano la progressiva distruzione del sistema sanitario di Gaza.

Non solo ospedali bombardati.

Ma medici arrestati, sanitari torturati, ambulanze colpite, personale sanitario umiliato e ucciso.

Il documentario ricostruisce questi fatti attraverso testimonianze dirette, documentazione forense e perfino le parole di militari israeliani che hanno assistito o partecipato alle operazioni. C’รจ chi racconta un sistema nel quale, quando si tratta dei gazawi, tutto diventa consentito: arresti, torture, violenze, senza nemmeno il bisogno di nasconderle.

Il punto piรน inquietante รจ proprio questo.

Secondo l’inchiesta, la distruzione della sanitร  palestinese non sarebbe un semplice effetto della guerra, ma una strategia militare finalizzata a rendere impossibile la sopravvivenza della popolazione civile. Una tesi che il documentario sostiene attraverso testimonianze, documenti e analisi, richiamando anche le gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e delle Convenzioni di Ginevra denunciate da numerose organizzazioni internazionali.

Se si colpiscono gli ospedali, si colpisce la vita.

Se si arrestano e si torturano i medici, si impedisce di curare.

Se si eliminano i giornalisti e gli operatori umanitari, si impedisce al mondo di sapere.

E quando, contemporaneamente, si nega l’accesso all’acqua, al cibo e ai medicinali, รจ impossibile non comprendere quale sia il disegno complessivo che si sta realizzando.

In questi mesi abbiamo ascoltato anche dichiarazioni pubbliche di ministri e rappresentanti del governo israeliano che parlano apertamente dello svuotamento di Gaza e dell’allontanamento della popolazione palestinese. Per questo, ciรฒ che emerge dal documentario non puรฒ essere liquidato con superficialitร .

La storia ci ha giร  insegnato cosa accade quando il mondo sceglie di non vedere.

Quando si normalizza l’orrore.

Quando si pensa che riguardi sempre qualcun altro.

Per questo considero gravissimo il silenzio — o la sostanziale inerzia — di gran parte dei governi occidentali, compreso il nostro. Difendere il diritto internazionale non puรฒ valere solo quando รจ politicamente conveniente.

Non chiedo a tutti di condividere le mie idee. Chiedo perรฒ a tutti di avere il coraggio di conoscere. Perchรฉ solo chi conosce puรฒ scegliere consapevolmente da che parte stare.

L’indifferenza non รจ mai neutrale. Nella storia รจ stata quasi sempre l’alleata degli oppressori e il piรน grande tradimento delle vittime.

In rete ci sono testimonianze, documenti, immagini, inchieste. Cercatele. Guardate. Leggete. Anche quando รจ difficile. Anche quando fa male. Perchรฉ la veritร  non smette di esistere solo perchรฉ scegliamo di non guardarla. Cit.



venerdรฌ 12 giugno 2026

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Ciรฒ che sta avvenendo in Albania, con la cessione dell'isola di Sazan a Kushner e soci, รจ solo un'anticipazione di quanto avverrร  su scala piรน ampia nell'intero sistema di isole del Mediterraneo.

Il pensatore e geopolitico belga Jean Thiriart, tempo fa, fece notare come, dallo stretto di Gibilterra fino a Cipro, il fu Mare Nostrum fosse (ed รจ) centrale per il controllo nordamericano dell'Europa attraverso le diverse installazioni NATO sul sistema di isole che dalla Sardegna e la Sicilia (vero e proprio feudo USA in Italia) arriva proprio a Cipro, passando per Malta (Malta non รจ parte della NATO ma ospita una delle piรน grandi ambasciate USA in Europa) e Creta.

Bene, oggi Israele si sta progressivamente sostituendo alla NATO.

Cipro รจ piuttosto compromessa; come Creta dopotutto, entrambe inserite nello schema infrastrutturale gasifero dell'EastMed a trazione israeliana. A Cipro parte del territorio acquisito dalle societร  israeliane รจ ormai inaccessibile ai ciprioti (da non dimenticare che la stessa Cipro รจ stata utilizzata da tanti oligarchi ucraini con doppio passaporto per i loro schemi di riciclaggio di denaro sporco).

Creta, cosรฌ come la vicina penisola greca del Peloponneso, รจ divenuta una base operativa per l'addestramento dei piloti israeliani (Grecia e Israele oggi sono alleati su piรน livelli).

Enclavi sioniste sono giร  presenti in Albania, dove c'รจ pure la base del movimento terroristico MeK; una vera e propria setta pseudo-religiosa di oppositori alla Repubblica Islamica dell'Iran che viene elogiata con frequenza pure dalle nostre istituzioni.

Il MeK ha spesso operato in Iran in cooperazione con il Mossad per assassinare scienziati, personalitร  politiche e militari iraniane, e pure semplici civili, come avvenne nel corso dell'operazione "Luce Eterna" alla fine del conflitto tra Iran e Iraq.

Sull'altro lato del Mare Adriatico, Israele รจ presente nel Salento con progetti "coloniali" simili a quelli costruiti a Cipro.

In Sardegna, invece, sono stati inviati in congedo (a riposare) tanti uomini dell'IDF, evidentemente stanchi di sparare sui minori a Gaza.

Non dimentichiamoci, inoltre, che l'Italia, nel 2023, ha letteralmente ceduto la sua cybersicurezza a compagnie israeliane, con tutto ciรฒ che questo puรฒ comportare in termini di furto dati e cosรฌ via.

In altre parole, il fu Mare Nostrum sta diventando un "mare israeliano".

Da capire come reagirร  la Turchia, giร  indicata come nuova minaccia esistenziale da politici e uomini dell'intelligence di Tel Aviv.

E da non dimenticare il fatto che Israele sta cercando di prendere possesso dei giacimenti di gas a largo di Gaza e del Libano meridionale.

In conclusione, vorrei dire due parole sul genero di Trump, Jared Kushner.

Questi รจ l'erede della societร  immobiliare Kushner Companies, fondata dal padre Charles Kushner, amico intimo di Bibi Netanyahu.

Charles รจ stato condannato per diversi reati negli USA (evasione fiscale, corruzione di testimoni ed altro) per poi essere graziato da (indovinate chi?) Donald Trump, nel corso del suo primo mandato.

Da consigliere dello stesso Trump, Jared Kushner, vicino alla setta messianica guidaica Chabad Lubavitch, ha avuto un'influenza notevole sulle scelte del presidente USA per ciรฒ che concerne la politica mediorientale.

รˆ stato dietro gli accordi di Abramo ed il cosiddetto "piano del secolo" per porre fine al conflitto israelo-palestinese (in realtร , una sorta di Israele prende tutto).

Ed ha avuto un ruolo di rilievo anche nella creazione del (giร  fallito) Board of Peace per Gaza.

Inoltre, รจ sua l'idea della Trump Riviera sempre a Gaza, con la popolazione palestinese da cacciare o da ridurre in schiavitรน economica.

Kushner, pochi lo sanno e/o ammettono, prese in prestito quasi 200 milioni di dollari dalla societร  di Leon Black (Blachowitz), amico intimo e compagno di orge di Jeffrey Epstein.

Il prestito era funzionale all'acquisto e ricostruzione di un grattacielo (emblema dell'impero immobiliare Kushner) situato al simbolico numero 666 della Fifth Avenue a New York.