sabato 21 febbraio 2026

IL NEMICO NON È LONTANO. È SOTTO I NOSTRI OCCHI

 C’è un errore che continuiamo a fare.

Pensare che ciò che accade in Palestina riguardi solo la Palestina.

Non è così.

Quello che sta succedendo parla di NOI.

Delle nostre libertà.

Di ciò che accettiamo.

Di ciò che lasciamo passare in silenzio.

Quando un popolo viene annientato sotto gli occhi del mondo, il problema non è solo chi bombarda.

È chi fornisce le armi.

Chi offre copertura politica.

Chi paga.

Chi finge di non vedere.

Non siamo davanti a una tragedia confusa o inevitabile.

È una violenza MIRATA.

SISTEMATICA.

RICONOSCIBILE.

Ed è proprio per questo che oggi non può più essere nascosta dietro parole vuote come “sicurezza” o “difesa”.

Gran parte del mondo ha fatto una scelta chiara: sostenere Israele.

Con armi.

Con denaro.

Con protezione diplomatica.

Con silenzi complici.

E questa scelta ha un prezzo.

Un prezzo che non pagheranno solo i palestinesi.

Perché quando i DIRITTI FONDAMENTALI diventano negoziabili per qualcuno, prima o poi diventano fragili per tutti.

Difenderli non è idealismo.

È AUTODIFESA.

Io credo che la Palestina sarà libera.

Non per ingenuità, ma perché dopo decenni di parole, trattati e riflessioni sui diritti umani, una COSCIENZA COLLETTIVA esiste.

Ed è più radicata di quanto il potere immagini.

Ma il tempo non è infinito.

Fermare il genocidio non è una speranza.

È un’URGENZA.

Richiede responsabilità.

Giustizia.

SCELTE.

E le scelte non iniziano solo nei palazzi.

Iniziano anche nelle nostre case.

In ciò che sosteniamo.

In ciò che consumiamo.

In ciò che decidiamo di comprare.

O di rifiutare.

La libertà non arriva da sola.

O la si difende.

O si perde.

Don Chisciotte

#PalestinaLibera #DirittiUmani #Genocidio #Responsabilità

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